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21 November 2006

London Attack_the beginning.

Tutto inizia da internet. Ebbene si. Dopo il viaggio in California e dopo aver visitato la Sci_arc mi chiedo se nn esistano altre facoltà di Architettura così innovative sparse per il mondo…. E così che navigando ne trovo diverse ( le trovate nei link del blog dellA Superficie), ma quella che mi ha colpito subito è stata L’AA, l’Architectural Association, la facoltà dove si sono laureati Rem Koolhas e Zaha Hadid e tutti i giovani emergenti del momento…

Il sito, a differenza della Sci_arc, è ricco di contenuti…E’ possibile vedere i lavori svolti durante gli anni e anche quelli in corso, grazie alla tecnologia dei Blog…Infatti oltre al sito principale esistono molti altri siti correlati all’AA, che trattano ognuno dei vari corsi Undergraduate ( per i nn laureati) e Graduate ( i master). Oltre ai siti come dicevo prima esistono vari blog, tra cui L’AAlog.net, dove quotidianamente vengono uplodate le foto degli avvenimenti, presentazioni, conferenze, feste che avvengono all’AA.

Così da un po’ seguivo cosa succedeva in questa facoltà…e pian piano incomincio a individuare i vari docenti e li riconosco nei vari blog…Tra di essi cè Breete Steele, il preside della facoltà, che ha un suo blog interessantissimo…è Research…e sua moglie Natasha, con il suo blog FromForm e il blog della Unit3.


E’ da quest’estate che ho l’idea che mi martella in testa di andare a visitare questo epicentro della ricerca architettonica.

E così, mi decido, con il buon Dag, di andare Su a Londra.

In mente abbiamo un piano di attacco, che consiste nel :
-visitare l’AA, conoscere i vari docenti e comparire nelle foto postate del loro Blog
-visitare lo studio di Zaha Hadid
-visitare lo studio dei FOA
-visitare la city…

L’attacco è riuscito e abbiamo fatto anche qualcosa in più.

Stay tuned

28 October 2006

I AMsterdam_videoMade




Photos credits by amsterDAG.

02 June 2006

toriNOX_lars spuybroek dei NOX.




1 giugno 2006_ fondazione sandretto rebaudengo.

La aspettavamo dà un pò questa conferenza evento, me lo aveva annunciato un amico propio il grande giorno dell'inizio del workshop ( a propo pier, lunedì 5 giugno ore 17, fuso torinese, facciamo la discussione pubblica degli elaborati, se riesci ci colleghiamo con te con skype).

Prima della conferenza un aperitivo con tanto di servizo di catering ci accoglie alla fondazione in via modane, un ambiente molto bello e curato. Dag in preda ai fumi dell'alcool ( it's a joke) e dalle donne della serata mi fa sapere che gira un libro dei Nox a 22 euro della casa editrice l'industria delle costruzioni. Vado al bookshop ma la tipa mi dice che nn ce l'hanno (dopo mezz'ora di ricerca sul terminale). Vabbè si fanno le 20, è ora di entrare dentro per la conferenza. Io mi siedo in settima fila con Apo, Cesare, Massi e Vito. Dag si siede più avanti con un bel gruppo di studenti del nostro terzo anno ( i fedelissimi) assieme ad Enrico. Più tardi ci raggiunge anke Simo. Con stupore leggiamo a fianco del cavaliere di Lars il nome di B.Camerana....ahahahaha...finalmente lo conosciamo???? Truciolo c dovevi essere...vabbuò ma un'altra persona in sala mi incuriosisce...ma si è propio lui...l'acerrimo nemico di Apo...è Pat*****...per gli amici Costantino..ihihihiih...e che ci fa qui? lui che solo a sentire il nome di Gehry gli si accapona la pelle...bene..arriva Lars, con la sua panzetta da birra e inizia a parlare.



Molto belle le tematiche. Avendo collaborato con Frei Otto Lars è un'architetto che gioca molto con i pesi e le forze...ci mostra alcuni suoi progetti e racconta della loro visione dell'architettura: la logica del down-up. Vedere le cose dal basso verso l'alto e trovare le interconnesioni che ci sono. Così ci mostra la loro proposta progettuale per il concorso di Ground Zero: un sistema di torri che intrecciandosi come dei fili di lana hanno dei punti di contatto. Qui le torri fondono insieme 5-6 piani, per determinare aree pubbliche a diversi livelli. Ma la cosa più strana è una strada interna in verticale panoramica che permette di incontrare le vittime dell' 11 settembre ( chissà poi perchè si dica così? si affibbia ad una data la colpa e nn si parli di vittime del terrorismo islamico?) attraverso home video e websites. Così si svela un'altra logica dei Nox, l'interattività dell'architettura. Molte sue opere diventano delle installazioni che a seconda della percezione dell'uomo che vi vive all'interno mutano e attuano un processo di metamorfosi.La loro architettura è la visualizzazione fisica delle emozioni. Ma nn finisce qui, i Nox sono anche dei bravissimi strutturisti...hanno dei telai fatti su misura con CNC per le loro opere e tutte le strutture sono squisitamente studiate perchè siano autoportanti o che seguano la forza gravitazionale.

Lars è un buon uomo, molto simpa...io e dag come al solito siamo riusciti ad avere anke da lui un autografo....bella lì.

Bello il momento in cui Apo cheide a Lars:" ma il rapporto con il contesto?"...Lars risponde...peccato che Pat aveva da poco lasciato la sala.


See ya

30 March 2006

PURE IMAGINATION_MORPHOSIS



_L'agenzia Morphosis al Centre de Pompidou.

"Che facciamo oggi pomeriggio?Andiamo a vedere la mostra di Thom Mayne al Centre du Pompidou?", "ma si dai, volentieri" mi risponde Ele. Così ci avviamo verso il Beabourg, attraversando la Senna, passando per NotreDame. E su di un ponte indovinate cosa trovo?Un bel SPACE INVADERS, vi ricordate? Scaricando poi la cartina da net dell' Attacks of the quotes scopro che la zona in cui abita Elena è costellata da Space Invaders...ahahahaah...( vedrete nei prossimi post). Arriviamo al Centre de Renzo Piano(ehehehe), tempo di vedere uno spettacolino di un artista in piazza e ci ritroviamo a fare la coda per acquistare i biglietti dellla mostra...Ma quanta gente c'è??? Sul monitor leggo 3000 visitatori solo quel giorno...Saliamo su su con la famosa scala mobile dentro il tubo vetrato, qualche foto di rito con il panorama di Parigi e via, si entra nella mostra. Subito becco la webcam che ci riprende, infatti prima di partire mi ero documentato sul sito ufficiale dello studio Morphosis, e su Morphosis Live nelle quattro webcam disponibili trovate quella puntata sulla mostra a Parigi.
Beh, che faccio? chiamo DAG che sta a Bollito e gli dico di salvare qualche frame mentre lo saluto come un pirla in mezzo alla mostra...ahahahah...ma quel giorno dag era in chat con Sara e , lo capisco, mi sbaglia webcam collegandosi con quella al piano terra...ahahah..fa i steis...
La mostra e il libro-pubblicazione sono stati curati dalla nostra amica ( il gancio che ci ha fatto visitare lo studio Morpho st'estate a Santa Monica) Anne Marie Burke...ma che grande sta donnina...
"Continuities of the Incomplete"è il titolo dell'esposizione. Entrando nella sala ci accorgiamo che la mostra composta da modellini, plasma che trasmettono video e tavole sono racchiusi in una piastra contenitore fatta con una struttura di alluminio e lastre di vetro. Per "camminare" sulla mostra ti devi mettere delle ( nn so come chiamarle, ma le vedete nel video) pattine-retine ai piedi ( marchiate Morphosis). AWESOME!!! Con la sua forma di contenitore la piastra contiene una moltitudine di elementi tridimensionali e progetti recenti dell'agenzia. Camminandoci sopra, noi visitatori diventiamo parte integrante della mostra. L'esposizione gioca sulla nozione dell' CONNECTED ISOLATION, l'interazione psichica dello spettatore con l'architettura di Morphosis avviene per mezzo di una mediazione costante, attraverso la membrana di vetro che ci separa tra le opere e la nostra mente. Il visitatore ha la possibilità di esplorare i vari progettti e di scoprire le connessioni che ci sono tra i differenti progetti, procedendo con nuove associazioni mentali e costruendosi una propria comprensione dei progetti. I temi dell'esposizione: la complessità, la tensione e la giustapposizione non gerarchica, viene inscritta dai prolungamenti delle trame concettuali esplorate durante i lavori compiuti dall'agenzia nell'ultimo decennio...
alcuni dati:
Piattaforma in vetro:170 pannelli en verre laminè d'environ 112x182 cm ( spessori:12mm/0,76/12mm)
Struttura di alluminio: Sistema modulare costituito a partire da elemnti d'alluminio ( 3mm di spessore)
Maquettes, pannelli grafici, videos
81,7 m lineari di tavole illustrative, 9 schermi al plasma da 50 pollici e 1 schermo LCD da 17 pollici.
e poi plastici a non finire...
Una delle più belle esposizioni d'architettura che ho visto negli ultimi tempi, se nn la migliore.
Per le foto e i video ringrazio Elena per la gentile disponibilità, io ero troppo esaltato e saltellavo da un progetto all'altro...ahahahah
video&photo made by ELENA
compositing Delgiu