20 October 2005

MADEchèAò!



_Trasferta a Roma.


Scusate la pausa del diario californiano, presto riprenderà con la puntata su Culver City. Mi concedo di prendere una pausa temporale, per descrivere i giorni passati a Roma tra il 13 e il 16 ottobre 2005.

Tutto è cominciato quando un componente Made inizia a lavorare in un famoso studio di architettura a Roma: “ dai ragazzi, venite a trovarmi!”, questo ancora prima di andare in California, si parla infatti dell’estate di quest’anno…da ritardatario che sono mi decido di partire alla volta di Roma solo ora, viaggio organizzato da *lena e *tella ( compagne di avventure).

Scopo del viaggio: visitare lo studio Fucsia( eh eh), conferenza di Toyo Ito, mostra di Paolo Soleri e visita della capitale ( ah, si , andare a trovare *assimiliano no?).



_Na passeggiata de salute!



Giovedi13ottobre_Tralascio la descrizione della giornata turistica per arrivare al succo. La serata inizia con cena da massi, con *armelo e *lena ( più conoscenza dei mitici coinquilini del nostro amico Made)…Sms in arrivo da stella: ci becchiamo stase?
Ok, dopo una pasta all’amatriciana una passeggiata ci vuole proprio. Incontro alla Coin, landamark di riferimento e punto di incontro per i giovani Romani, in zona S.Giovanni in Laterano….Qui facciamo conoscenza con il fautore di tutto ciò, Daniele, amico di *tella. Romano de roma, occhi azzurri e capelli lunghi, esordisce con :” Ragà, stasera ve porto a vedè l’ottava meraviglia der monno”….”cè solo un problema, bisogna scavalcare!”. Noi ci guardiamo attoniti l’un l’altro e io pensieroso nn dico niente, pensando a *assi e *armelo che nn volevano fare tardi perché il giorno dopo avrebbero lavorato. Loro accettano e io che faccio? Ma seguo a ruota naturally.
Si parte, e tra una via e l’altra la macchina, caricata con 6 persone, con *lena che ormai faceva parte del tettuccio, parcheggia vicino ad un paninaro. Scendiamo e spavaldi scherziamo tra noi ancora inconsapevoli della scalata che ci avrebbe aspettato. Daniele ci fa notare che il muro è dietro di noi, un muro di mattoni alto almeno tre metri e mezzo, assolutamente privo di appigli. Lui parte, piede sinistro su un cestino della monnezza, piede destro tra una fessura nel muro, e poi uno due , sforzando con le braccia su in cima, arriva dall’altra parte….si ma dove???cosa cè lassù? E poi …nn cè un’altra via per arrivarci?? O meglio, :”cazzo anche noi dobbiamo scavalcare questo Everest?”. Daniele ha i modi di fare giusti, adatti alla situazione, in questi casi l’esperto deve calmare il resto della crew, e lui lo fa bene. Ci convince che è più semplice di quel che sembri e poi cala giù una scala a pioli…cavolo, è organizzatissimo…allora la sequenza è : *tella, *lena, *assimiliano e *armelo…e io? L’ultimo da qui in poi, per mia sfortuna, ma fiero di esserlo stato. Infatti il primo e l’ultimo a scavalcare sono quelli che si fanno il mazzo maggiore…tutti e due devono scavalcare senza scala….allora la prendo e con fatica la passo su agli altri e poi, nn so neanche io come, arrivo su tutto da solo…ok, sono carichissimo, allora dove siamo???ma nn si vede niente…a meno che..aspetta…si vedono dei ruderi…la notte nn ci si può entrare….zona circo massimo…ma sono i Fori IMPERIALI…azz, siamo entrati a sgamo nei fori…avemo sforato i fori….ok, calma e cold blood, seguiamo Daniele o ci perdiamo….così ci ritroviamo a camminare per i ruderi mastodontici dei fori, senza sapere dove sarebbe stata la vera sorpresa….L’erba è alta , altissima e bagnata.. quindi si scivola parecchio…proseguendo arriviamo ad un altro ostacolo, un cancello e una rete…di nuovo stessa sequenza di prima ma senza la scala, facendo attenzione a nn scivolare e al filo di ferro che spunta dai bordi del cancello, ovviamente chiuso con un lucchetto. L’avventura inizia a farsi sempre più interessante…anche l’architettura cambia avvicinandoci alla meta, si fa sempre più fitta e iniziano a vedersi fontane, scale e vegetazione curata…Questi luoghi sono infatti aperti al pubblico durante il giorno, ma rigorosamente chiusi la notte…ma se ci beccano i custodi?”Giochiamo a nascondino tra gli alberi, tanto i due custodi hanno così scazzo che neanche ti rincorrono”risponde Daniele. Ok, abbiamo tempo per qualche foto dove cè qualche lampada che ce lo permette, grazie alla canon super professional di melo…
Passiamo davanti ad un portone di legno ben illuminato, a cui dobbiamo fare molta attenzione causa guardiano dietro di esso. Si sale ancora un po’ e si scavalca l’ennesimo cancello….ed ecco finalmente la meta…un belvedere che permette la vista contemporaneamente a tutti i fori imperiali sottostanti e ad una splendida visuale di 180 gradi sulla Roma notturna, dall’altare della patria al Colosseo. UAU, che roba…ne valeva la pena…Melo parte a fare un servizio fotografico a questo panorama, intanto noi ci godiamo il silenzio dall’alto dei fori osservando il caos sublime che avvolge una Roma ormai dormiente come una calda coperta. Qui fantastichiamo sul futuro, su ciò che vorremmo fare una volta laureati, e su altre mille fantasie, sino a quando il freddo nn ci obbliga a ritirarci…Tappa con visuale sul circo massimo sulla strada del ritorno, ed ennesimi cancelli e reti da scavalcare. Io mi concedo di imitare uno dei miei attori preferiti, Alberto Sordi, che nel film Il marchese del Grillo, omaggia le rovine della Roma imperiale (oh, ci voleva, e poi con quel freddo….ce semo capiti no?). Ok, arriviamo al fatidico primo muro, l’everest, che ormai si è popolato di giovani che mangiano i panini del paninaro e che ci guardano stupiti mentre scavalchiamo il muro. Io mi ritrovo di nuovo ultimo e quindi devo fare senza scala…piano , piano, ecco..così…via…atterro in piedi al di là del muro. Sono contento di essere sano salvo, nn solo io ma anche tutti i miei compagni scalatori. Questo muro ci è servito o ci servirà a capire che nella vita l’impossibile e nulla…insomma, se uno si impegna a voler fare qualcosa, fino in fondo, ce la farà sicuramente. Quella sera noi tutti volevamo scavalcare quel muro, forse curiosi di vedere cosa ci fosse stato al di là di esso, o solo perché quel gesto ci avrebbe fatto ritornare a quando da più piccoli, le incoscienze erano all’ordine del giorno.

Per tutti quelli che volessero visitare i fori imperiali durante la notte, abbiamo scattato una foto del fantomatico muro…sta a voi trovarlo…basta rileggere la puntata per ottenere indizi preziosi….
Ah belli!!!!!!

7 commenti:

Anonymous said...

come in un film..io e te...tre metri sopra il cielo!!
raga, sono stati giorni memorabili..t'abbbasta guardà le foto!!

un saluto da roma
max

LAmerikano said...

mi vengono le lacrimucce agli occhi a pensarvi li' con max e il fucsia in una splendida roma... mi manca l'italia da questo posto fatto di cartapesta... l'italia certo avra' i suoi difetti, ma e' sempre incantevole... sotto tutti i punti di vista...
ciao max, davide e a tutti i vostri compagni di viaggio

ciau

Er Vito said...

Raga, è stato un week-end fantastico: ma è solo il primo di una lunga serie...

max said...

x pier:
Khe ffai?!
ndò vai?!
dai, anche se non eri con noi...t'avemo pensato!
se vuoi gioco un pò con photoshop!!
presto ci rincontreremo tutti...remember!!
siamo con te...

max

LAmerikano said...

allora...a presto con tutti...!
mi piacerebbe sapere quali erano le cose che prevedavate per il futuro... guardando la splendida notturna roma...

ciau

davide del giudice said...

CIAO amici di MADE!!!( massi tu sei un socio fondatore)..che figo..finalmente commentate il mio blog...sono felicissimo...è nato apposta per comunicare tra tutti coloro che lo leggono...continuate così..le sorprese nn mancheranno...delgiu incontra benedetta tagliabue...next episode!!!!ah TRUCIOLino, gio mi ha detto che hai un nuovo lavoro, nn dirmi niente eh?

David goliath86@libero.it said...

STUPENDOOOOOO!! leggevo il tuo blog per caso ed ho letto il post sui fori imperiali di roma, fantestico. Ti prego dimmi dove entare e dove andare per vedere il favoloso panorama che avete visto voi. Sei grande
grazie

David goliath86@libero.it