20 September 2005

12_08 Istituto Italiano di Cultura




ovvero l'1023 Hilgard Avenue in Los Angeles, CA 90024

Prima mattina in terra straniera… Apo è il primo a svegliarsi ( d’ora in poi sarà sempre così, io da pigro che sono sarò sempre l’ultimo) affacciandomi dalla finestra noto che nn è cambiato molto dalla mattina precedente a Torino, cioè tempo di *erda. Scendiamo a fare colazione, la saletta dell’*oliday *nn Express è accogliente, tv che trasmette notizie su Katrina alla CNN e poche persone a far colazione…per forza sono le sette e mezza….La colazione a base di corn flakes, muffin , orange juice, apple juice, e dolcetti vari ha un minimo comune multiplo: IL GUSTO DI CANNELLA….. da me il primo giorno odiato, ma poi pian piano mi ci sono abituato e oggi ne sento la mancanza…Gli americani infatti nn hanno lo zucchero, o meglio, pensano che quello che hanno nelle bustine super dietetico sia zucchero…ma nn è così…però di cannella ne hanno in abbondanza… morale: è su tutto ciò che sia dolce. Ok, pronti per partire e incrociamo le dita per trovare un buco, nn scherzo, per esporre la mostra… FLASHBACK ( adoro Pulp Fiction di Tarantino, il maestro del montaggio)
Per chi nn lo sapesse siamo partiti l’11 di agosto per un viaggio spedizione per far conoscere la ricerca Metemorphoses: art/ architecture anche agli americani…dopo i milanesi, i veneziani, gli ungheresi, i russi, e i francesi toccava anche a loro no??? I nostri buoni propositi ( che pazzi) era quello di arrivare in California ed esporre alla Sci_arc, la Southern California Institute:

http://www.sciarc.edu/v5/about/


fantomatica facoltà di Architettura californiana che sforna gente come Xefirotarch, Greg Lynn e Thom Mayne; ogni anno alla modica cifra di 19000 euro. A due giorni dalla partenza il super preside della facoltà ( tale E.O.Moss) ci manda di casa, tipica esclamazione dialettale pronunciata in nord-italia per dire che il buttafuori nn ti ha fatto entrare in discoteca pechè il tuo abbigliamento nn è Armani o Cavalli o chicchesia … In poche parole Moss ci dice via mail che i lavori da esporre nn sono adatti ad essere presentati nella sua facoltà se nn dopo un colloquio-scontro faccia a faccia con il sostenitore della teoria: quadro tridimensionalizzato=architettura contemporanea (Apo). O meglio, chi ci informa di tutto ciò è Wendy, la responsabile delle esposizioni alla sci_arc, che fa le veci di Moss….( ma presto la conoscerete). Quindi da buoni italiani cosa facciamo? Ci creiamo un cuscinetto da un’altra parte, cioè prima di partire ( un giorno prima) martelliamo di mail e telefonate l’unico appiglio possibile per fare una mostra…. l’IIC, l’istituto italiano di cultura… L’unica a risponderci è la dott.ssa *elli da S.Francisco, che ci rimbalza all’iic di Los Angeles….

http://www.iicusa.org/content/view/12/41/

E così ci ritroviamo davanti all’ edificio dell’IIC, puntuali alle nove, orario di apertura, di epoca razionalista, intonacato bianco, progettato da un allievo di richard neutra, tale Robert E. Alexander, appartenuto un tempo alla vicinissima UCLA, per poi essere acquistato dallo stato italiano per la modica cifra di ***** nel 1995.



Entriamo pian piano e ci accoglie la Carla ( notare l’articolo determinativo prima del nome, tipico del dialetto fiorentino, ma questo verrà spiegato più avanti, quando vi presenterò Adam). La Carla, una donna molto gentile e dolce, bionda, molto elegante, che fa jogging e ha parcheggiata in garage una bmw z4 color verde militare e decappottabile, laureata in storia dell’arte a Philadelpia, ha i suoi tempi…cioè che ci voleva un pò per carburare, capisce chi siamo prima ancora di parlare e ci saluta con un italianissimo :”Buongiorno”, azz ma si vede così tanto che siamo made in italy??? Poche parole e ci chiama la donna che ha risolto nn pochi dei nostri problemi: Lilian ***mieri, la direttrice amministrativa dell’istituto. Arriva dal piano superiore e dopo i saluti ci fa visitare il complesso… poi una volta accomodati nel suo ufficio le mostriamo il catalogo della mostra ( se lo volete comprare:

http://www.arcadata.com/WEB/IT/TALENTI/libro.jsp?idTal=143;

me ne sbatto faccio pubblicità tanto noi nn ci guadaniamo un’emerita fava) e ci fa capire che la mostra si può fare, solo dopo però il consenso della MEGADIRETTRICE ( alla fantozzi) Francesca ***ente, una donna che conosce mezzo mondo e ci è pure stata…con foto in compagnia di Benigni, Umberto Eco e molti altri vip in studio…. che ti manda a stendere per pochissimo ma che sa essere buona come il pane al momento giusto…. ce la presenta e ci accoglie con un: "ecco, finalmente conosco i miei mal di testa”!!! La Valente impareremo a conoscerla di lì a poco, come tutte le altre donne dell’IIC, ah si è vero, nn l’ho ancora detto…l’istituto è popolato di sole donne, con tutti i pro e i contro che ne concerne... Lei una donna vissuta, arrivata da poco all’istituto ma che già vuole rivoluzionare con le sue iniziative, che ci porterà in posti che da soli sarebbero stati per noi irraggiungibili e che ci farà conoscere persone Very Important…Ha un marito di nome Franco che insegna lettere a Toronto e vive con il loro figliulo Francesco che studia Architettura al 2° anno…tutti e due hanno in comune le gote rigorosamente rosse, da muntagnin…Cmq la ERDIRECTOR ( così l’ha battezzata Dag) farà staccare le opere di Mattiacci: allestite nel salone italia, per far posto alla nostra mostra…mah, one moment, please! E ora che *zzo facciamo? La si fa qui o alla sci_arc, dove avremmo avuto un ‘appuntamento/intervista con moss nel pomeriggio e che in quella sede avrebbe deciso il da farsi sulla mostra???? Allora Apo da astuto stratega fa la mossa del :"mo gli dico che esponiamo alla sci_arc e ce la tiriamo”…..cmq funziona e la direttrice ci dà un margine di tempo di un giorno per allestire la mostra da lei, sci-arc o no… Quindi come fare??? intanto Lilian con il suo perfetto inglese ( vive a los angeles da dieci anni, ha il marito ginecologo, uno dei migliori della city, e due bambini) disdice la camera fumatori a Silver Lake e ci prenota un mini appartamento ( dice lei) in un hotel dove loro dell’istituto mandano i loro ospiti ( tra i quali adesso si aggiunge Tobia Scarpa, in mostra dopo di noi) , che si trova a due passi dall’istituto, sulla wilshire, l’arteria stradale che attraversa Los Angeles da est a ovest, dal mare di Venice beach ai sobborghi della downtown , dalla ricchezza alla povertà, a simboleggiare il famoso gradiente socio-culturale di cui tanto parlano i sociologi….Io e Apo allora fuggiamo verso il nostro vecchio hotel entro le 12, perché se no avremmo dovuto pagare un’altra notte e via telefono nn riusciamo a contattare la reception….( da lì in poi useremo gli sms, gli unici penso a Los Angeles, perché in America gli sms nn li usa nessuno, tutti sono al telefono mentre si guida, e se tu mi chiami pago anche io…alla faccia…ah, si…cè solo una compagnia telefonica da scegliere: la Cingular). Intanto Dag rimane in istituto, nella sala/teatro/ proiezioni a mettere in ordine il marasma di fili che abbiamo trovato e a provare il video che abbiamo preparato in Italia per la mostra ( very cool, la musica di sottofondo era Enya, mentre per il filmato dei modellini abbiamo scelto la colonna sonora degli Animatrix)(riapro la parentesi, ooops, quale filmato dei modellini???ma quelli dell’ormai famoso ed estinto corso Teorie della ricerca architettonica contemporanea di P.****freda e assistente APO, come cita il portfolio di Truciolo, beh questo filmato farà molta strada e alla fine del viaggio arriverà e resterà in uno studio di architettura importantissimo e moooolto famoso….ih ih ih …). Ok, arriviamo in albergo, trasciniamo le valigie che pesano un 30 kg l’una, check out della stanza e ritornamo all’iic a prendere dag….ok, e ora? Ma dall’altra parte della città, zona downtown alla ricerca della sci_arc…appuntamento alle 14, ma come si pretende di oltrepassare la città prendendo la 10 ( Santa Monca) in orario di punta??? Risultato, arriviamo in mega ritardo, sbagliando pure la strada, infatti nn ci accorgiamo dell’edificio della sci_arc passandoci davanti e vedendo una volante fermare due persone, tra cui una in bicicletta (chi sarà??). Pier mi telefona e ci dice che lo abbiamo appena passato, azz era lui …. Tranqui, con gli sbirri nn c’entrava niente, aspettava noi e intanto è stato spettatore di un arresto in piena regola di un ragazzo di colore abituè a furti nelle auto parcheggiate alla sci_arc.Spezzo in due la giornata perché ho scritto un po’ troppo…

Next episode: eric owen moss “l’uomo dagli occhi di ghiaccio”

7 commenti:

LAmerikano said...

mi sa che appena ho tempo di leggere meglio questa puntata ci saranno alcune piccole annotazioni... hehehe... come il mio assistente probabilmente vi riporterà... hehehe

dag said...

wewewe in quanto navigator ufficiale del road trip in california 2k5 ci tengo a precisare che dalla foto aerea sopra indicata la facoltà della sciarc rimane sulla destra, compresa tra quella grossa area di terra battuta e la grossa strada che taglia verticalmente la foto, prima della ferrovia...madò che esperienza!
è come se ci fosse un posto dove si fa ricerca architettonica così messo nei nostri docks, a torino...:D

Anonymous said...

non ci credo...
io ci sono stata 3 mesi quest'estate all'IIC di Los Angeles*

davide del giudice said...

ma dai? hai lavorato all' IIC? bene bene allora forse hai conosciuto qualcuno che ho citato nel post ;)

Anonymous said...

grande luogo l'IIC. sono capitato per caso nel tuo blog e mi sono venuti alla mente troppi ricordi. un posto come quello non si ritrova.
cmq, per tua info, il direttore c'è sempre ed è sempre in forma. l'eccezionale lilian non c'è più. adesso dirige una fortissima scuola di cucina per bambini insiema alla tina. lo puoi visitare se vai su www.piccolochef.com
in bocca al lupo per tutto.
ciao

Anonymous said...

grande luogo l'IIC. sono capitato per caso nel tuo blog e mi sono venuti alla mente troppi ricordi. un posto come quello non si ritrova.
cmq, per tua info, il direttore c'è sempre ed è sempre in forma. l'eccezionale lilian non c'è più. adesso dirige una fortissima scuola di cucina per bambini insiema alla tina. lo puoi visitare se vai su www.piccolochef.com
in bocca al lupo per tutto.
ciao

davide del giudice said...

Ma che bello!!! mi hai dato una bellissima notizia, ho visitato il sito della loro scuola, hanno avuto una grandissima idea.

LA rimane nel cuore, davvero dei bellissimi ricordi.

grazieeee :)